A mi ricorda quello che é successo a me nel 2001. Avevo fondi di investimento che guadagnavano il 40%. Quando la caduta di inizio 2001 è iniziata ed ero solo piu’ sopra del 30% sono andato per chiuderli e portarmi via il guadagnato. Il bastardone mi convince a lasciarli (piciu io, sia chiaro). Morale: ho perso il 30% quando poi finalmente mi son deciso a chiudere i fondi che avevo. Ma ho imparato a non fidarmi di quei ladri. Ormai le banche sono gestite come vendite porta a porta. Andate a fanculo tutti và.
Ciao Gabo.
@Enrico:
Ma anche tu CRS? Facciamo un gruppo su facebook, “BOICOTTA LA CRS”!
Ieri sera ti sei perso la super cena della palestra, potevi venire.. Che sarà mai il viaggio Svizzera – Cavour?
ciao gabone, auguri ancora…poi bellina l’impostazione di ’sto blog!tornando a quello che hai scritto vorrei aggiungere due cose, dato che la mia professione consiste proprio nel gestire patrimoni privati e di conseguenza opero come competitor delle banche commerciali.
Alcuni elementi: è ora di finirla di farsi ciulare da finte credenze, ma che cacchio, per comprare una tavola da surf giriamo per mesi alla ricerca del prezzo migliore e poi ci facciamo infiocchettare da ’ste associazioni a delinquere perchè la parola “banca” è cognitivamente percepita come protezione, forza…col cacchio!specie ora dove la maggior parte delle banche commerciali e d’affari mondiali sta camminando sul baratro (con vento contro) e finalmente i bubboni stanno venendo fuori. ricordiamoci che le banche commerciali non sono caritas ma società per azioni che ricercano profitto attraverso due macro aree: 1, esercizio di servizi bancari (costi sui cc), finanziari (vendono quella merda di obbligazioni non quotate—in sostanza si fanno prestare i denari dai risparmiatori che, in cambio di un rendimento fisso credono di essere al sicuro)più strutturati e fondi (sempre con un timing atroce), oggi anche assicurativi per avere più margine (la famosa bancassurance, ti cacciano la polizzetta puro rischio anche in banca); 2, il core business, l’esercizio del credito (mille miei, mille tuoi, mille di altri in cc li prendono e prestano i 3000 all’ottico del paese all’8 % all’anno di interesse (però a noi non danno nulla…cosa vuoi, con 1000 euro ti dò il bancomat e il conto, ma te li faccio pagare).scusami ho sentito che ti lamenti però trovo assurdo che un figaccione sveglio come te, tanto più esperto di informatica abbia perso tempo con ’sti dinosauri…lavoro per una private bank (uno dei gruppi più solidi e patrimonializzati al mondo) e ti posso garantire che i cc online esistono dal 1995-1996, gratuiti, con bonifici gratuiti, prelievi in tutta europa gratuiti. le imposte di bollo di 34 euro e rotti all’anno sono imposti dallo stato e non dalla banca (che a volte può decidere di pagarli per te).
La carta di credito non è gestita dalla banca ma da una società esterna che poi appoggia il credito sulla tua banca..il costo di rinnovo dipende dal tipo di carta e da chi te la emette (vedi amex qnt costa, altro che 50/anno).
per qnt riguarda l’investimento qui per l’ennesima volta mi girano vorticosamente le palle con il sistema (non con te, purtroppo il tuo atteggiamento di partenza è normale): è un’indecenza che la gente si fidi ed agisca in due minuti rispetto al proprio denaro (che siano milioni di euro o mille non cambia, relativamente è sempre tempo speso e sudato lavorando e facendo sacrifici per metterlo da parte); prima di fare qls scelta finanziaria è OBBLIGATORIO AVERE LE IDEE CHIARE e firmare quando si è capita la direzione in cui andare e gli strumenti con cui arrivarci, senza farsi prendere dall’emotività.
prima di investire denaro bisogna avere ben chiaro l’obiettivo che ci si prefigge sia di cifra ma sopratutto di TEMPO: non per niente le moltitudini di strumenti finanziari investibili è caratterizzato da diverse duration temporali, ovvero la composizione dello strumento che ne identifica l’ottica temporale.
purtroppo molti dipendenti bancari manco sanno com’è fatto un fondo d’investimento (per non parlare di altro) ma hanno il dictat di collocarli. Se non ho ben chiaro il mio obiettivo temporale NON investo denaro!se devo togliere i soldi dopo mesi, dopo 1 anno, dopo 1 anno e mezzo non esiste che investo in fondi bilanciati come il tuo, azionari od obbligazionari…SOLO MONETARI (che se scelti con cura sono andati meglio di qualsiasi conto di deposito —che offre rendimenti a campagna e non per qls importo–ed è tassato al 27% e non al 12,5 come i fondi).
poi la cifra che hai detto che %rappresenta del tuo patrimonio personale?qls cifra rappresenti cmq è una cazzata investire in un solo bilanciato che, contenendo al suo interno azioni, obbligazioni e liquidità rappresenta in un unico valore di quota andamenti interni contrastanti. gli investimenti vanno diversificati alla ricerca del portafoglio efficiente, ben considerando dati fondamentali come BREVE PERIODO, da 0 a 1 anno e mezzo (solo fondi monetari o conti di deposito), MEDIO PERIODO, 3-5 anni (es fondi azionari, bilanciati, obbligazionari); LUNGO PERIODO (over 10, strumenti di tipo previdenziale). ciò chiaramente non esclude che se voglio posso tenere un monetario in portafoglio anche per 15 anni, però le valutazioni vanno fatte coerenti con i tempi ideali in cui possono tecnicamente esser fatte (se metto una torta in forno e deve stare 2 ore per esser buona non posso tirarla fuori dopo 10 minuti!). continuo dicendo che l’acquisto a piccole dosi continuo mensile (pac-piano d’accumulo) è l’unica strategia per mediare prezzi d’acquisto di strumenti che contengono azioni, però va gestita con strategia (ad esempio inizio nel 2007 con 100 al mese già sapendo che se il mercato continua a scendere nel 2008 compro 150 al mese e se continua nel 2009 200 al mese!): questo infatti è l’unico modo per “ammazzare” la volatilità delle azioni ed incamerare al ribasso quote che, nel momento in cui i mercati riprenderanno, andranno a rivalutarsi molto in quanto comprate scontate…e qui il discorso si sposta sulla tipologia di strumento, non vale una mazza!tanto valeva per esempio acquistare un puro azionario e gestirlo “manualmente” ma senza farsi prendere dall’emotività!il pac serve a questo, in quanto automatico, leva di mezzo l’emotività e compra freddamente; un’altra considerazione fondamentale da fare è vedere i mercati come si sono mossi negli ultimi 2 anni, lo scoppio della bolla tech (2000-2002) è stata una passeggiata da bambini in confronto!ora siamo a % mostruose di ribasso, i mercati mondiali stanno scontando un default mondiale con conflitti probabili!molte aziende non quotano nemmeno i muri!non si può iniziare ad investire a metà 2007 (tra maggio e ottobre picco delle borse mondiali) su uno strumento che avrebbe bisogno di almeno 3 anni per cominciare a capitalizzare (considerando gli acquisti mensili) e toglierlo dopo 10 mesi!errore tecnico!hai ascoltato dei dementi che non ti hanno spiegato la volatilità dello strumento ma te l’hanno venduto a bruciapelo!(il concetto di volatilità è l’avemaria negli investimenti, più rischio, più guadagno (ma anche ribasso))., e sopratutto ti hanno permesso di toglierlo senza affrontare la questione in modo maturo e professionale!che poi il fondo in gestione faccia cacare è abbastanza evidente però è come sparare sulla crocerossa.(se devo sbagliare prendendomi il rischio con un unico strumento almeno scelgo flessibili con i controcazzi tipo patrimoine o highbridge, non troiate del genere che generano guadagni per il gestore ma non per i clienti). sui costi invece che ti hanno applicato al conto corrente…bè li siamo sul demenziale però se ti può consolare è atteggiamento comune delle banche commerciali (ricorda nulla fiorani della pop di lodi?).Per qnt riguarda i conti di deposito non sempre è oro tutto ciò che luccica: dietro operazioni brillanti di marketing si nascondono tassi allodola e false condizioni: perchè se il titolo di stato (riferimento riskfree) rendo lo 0,79 oggi e un c aranc offre il 2% come è possibile?regalano denaro?cominciamo a chiederci come viene utilizzato il denaro che “prestiamo” a qs istituzioni in difficoltà (non per niente i.g è uscita ora pure con cc, e te credo hanno bisogno disperato di cash per coprire insolvenze sui mutui e derivati!)BASTA ESSERE CREDULONI , COMINCIAMO AD APRIRE GLI OCCHI (giudicando però le cose in modo corretto). scusami la lunghezza del messaggio, ma sono personalmente nauseato di sentire quotidianamente questa storie.un abbraccio, se hai bisogno di schiarirti le idee fammi uno squillo.UN ABBRACCIO, ci si vede in ACQUA (o in ghiacciaio se verrete). LO ZIO
@Pierluca:
Innanzitutto grazie per aver contribuito in modo così tecnico al mio blog, mi hai chiarito le idee su un paio di argomenti. In particolare mi ha colpito il passaggio dove hai scritto: “non ti hanno spiegato la volatilità dello strumento ma te l’hanno venduto a bruciapelo!“. È verissimo! Mi hanno quasi “obbligato” a firmare, mettendomi fretta, ma sopratto non mi hanno fornito uno straccio di documentazione.
Ti rigiro poi la domanda che hai fatto: “perchè se il titolo di stato (riferimento riskfree) rende lo 0,79 oggi e un c. arancio offre il 2%? come è possibile?“. Appunto, com’è possibile? Investono ad alto rischio il capitale di chi gli fornisce soldi? Se metto dei soldi in un condo di deposito sono in qualche modo tutelato?
Se questo week end la perturbazione tiene si potrebbe fare una bella gita a Levanto, anche se ho trovato un secret niente male per quando fa grosse maestralate. Peccato che per te significhi aggiungere alcuni Km al tuo viaggio che già non è dei più brevi…
ps il fondo in questione è un bilanciato che contiene poco meno del 50 % in azioni, per cui di sicurissimo c’è solo l’incompetenza di chi te lo ha collocato.
SALAM amigo!
A mi ricorda quello che é successo a me nel 2001. Avevo fondi di investimento che guadagnavano il 40%. Quando la caduta di inizio 2001 è iniziata ed ero solo piu’ sopra del 30% sono andato per chiuderli e portarmi via il guadagnato. Il bastardone mi convince a lasciarli (piciu io, sia chiaro). Morale: ho perso il 30% quando poi finalmente mi son deciso a chiudere i fondi che avevo. Ma ho imparato a non fidarmi di quei ladri. Ormai le banche sono gestite come vendite porta a porta. Andate a fanculo tutti và.
Ciao Gabo.
@Enrico:
Ma anche tu CRS? Facciamo un gruppo su facebook, “BOICOTTA LA CRS”!
Ieri sera ti sei perso la super cena della palestra, potevi venire.. Che sarà mai il viaggio Svizzera – Cavour?
ciao gabone, auguri ancora…poi bellina l’impostazione di ’sto blog!tornando a quello che hai scritto vorrei aggiungere due cose, dato che la mia professione consiste proprio nel gestire patrimoni privati e di conseguenza opero come competitor delle banche commerciali.
Alcuni elementi: è ora di finirla di farsi ciulare da finte credenze, ma che cacchio, per comprare una tavola da surf giriamo per mesi alla ricerca del prezzo migliore e poi ci facciamo infiocchettare da ’ste associazioni a delinquere perchè la parola “banca” è cognitivamente percepita come protezione, forza…col cacchio!specie ora dove la maggior parte delle banche commerciali e d’affari mondiali sta camminando sul baratro (con vento contro) e finalmente i bubboni stanno venendo fuori. ricordiamoci che le banche commerciali non sono caritas ma società per azioni che ricercano profitto attraverso due macro aree: 1, esercizio di servizi bancari (costi sui cc), finanziari (vendono quella merda di obbligazioni non quotate—in sostanza si fanno prestare i denari dai risparmiatori che, in cambio di un rendimento fisso credono di essere al sicuro)più strutturati e fondi (sempre con un timing atroce), oggi anche assicurativi per avere più margine (la famosa bancassurance, ti cacciano la polizzetta puro rischio anche in banca); 2, il core business, l’esercizio del credito (mille miei, mille tuoi, mille di altri in cc li prendono e prestano i 3000 all’ottico del paese all’8 % all’anno di interesse (però a noi non danno nulla…cosa vuoi, con 1000 euro ti dò il bancomat e il conto, ma te li faccio pagare).scusami ho sentito che ti lamenti però trovo assurdo che un figaccione sveglio come te, tanto più esperto di informatica abbia perso tempo con ’sti dinosauri…lavoro per una private bank (uno dei gruppi più solidi e patrimonializzati al mondo) e ti posso garantire che i cc online esistono dal 1995-1996, gratuiti, con bonifici gratuiti, prelievi in tutta europa gratuiti. le imposte di bollo di 34 euro e rotti all’anno sono imposti dallo stato e non dalla banca (che a volte può decidere di pagarli per te).
La carta di credito non è gestita dalla banca ma da una società esterna che poi appoggia il credito sulla tua banca..il costo di rinnovo dipende dal tipo di carta e da chi te la emette (vedi amex qnt costa, altro che 50/anno).
per qnt riguarda l’investimento qui per l’ennesima volta mi girano vorticosamente le palle con il sistema (non con te, purtroppo il tuo atteggiamento di partenza è normale): è un’indecenza che la gente si fidi ed agisca in due minuti rispetto al proprio denaro (che siano milioni di euro o mille non cambia, relativamente è sempre tempo speso e sudato lavorando e facendo sacrifici per metterlo da parte); prima di fare qls scelta finanziaria è OBBLIGATORIO AVERE LE IDEE CHIARE e firmare quando si è capita la direzione in cui andare e gli strumenti con cui arrivarci, senza farsi prendere dall’emotività.
prima di investire denaro bisogna avere ben chiaro l’obiettivo che ci si prefigge sia di cifra ma sopratutto di TEMPO: non per niente le moltitudini di strumenti finanziari investibili è caratterizzato da diverse duration temporali, ovvero la composizione dello strumento che ne identifica l’ottica temporale.
purtroppo molti dipendenti bancari manco sanno com’è fatto un fondo d’investimento (per non parlare di altro) ma hanno il dictat di collocarli. Se non ho ben chiaro il mio obiettivo temporale NON investo denaro!se devo togliere i soldi dopo mesi, dopo 1 anno, dopo 1 anno e mezzo non esiste che investo in fondi bilanciati come il tuo, azionari od obbligazionari…SOLO MONETARI (che se scelti con cura sono andati meglio di qualsiasi conto di deposito —che offre rendimenti a campagna e non per qls importo–ed è tassato al 27% e non al 12,5 come i fondi).
poi la cifra che hai detto che %rappresenta del tuo patrimonio personale?qls cifra rappresenti cmq è una cazzata investire in un solo bilanciato che, contenendo al suo interno azioni, obbligazioni e liquidità rappresenta in un unico valore di quota andamenti interni contrastanti. gli investimenti vanno diversificati alla ricerca del portafoglio efficiente, ben considerando dati fondamentali come BREVE PERIODO, da 0 a 1 anno e mezzo (solo fondi monetari o conti di deposito), MEDIO PERIODO, 3-5 anni (es fondi azionari, bilanciati, obbligazionari); LUNGO PERIODO (over 10, strumenti di tipo previdenziale). ciò chiaramente non esclude che se voglio posso tenere un monetario in portafoglio anche per 15 anni, però le valutazioni vanno fatte coerenti con i tempi ideali in cui possono tecnicamente esser fatte (se metto una torta in forno e deve stare 2 ore per esser buona non posso tirarla fuori dopo 10 minuti!). continuo dicendo che l’acquisto a piccole dosi continuo mensile (pac-piano d’accumulo) è l’unica strategia per mediare prezzi d’acquisto di strumenti che contengono azioni, però va gestita con strategia (ad esempio inizio nel 2007 con 100 al mese già sapendo che se il mercato continua a scendere nel 2008 compro 150 al mese e se continua nel 2009 200 al mese!): questo infatti è l’unico modo per “ammazzare” la volatilità delle azioni ed incamerare al ribasso quote che, nel momento in cui i mercati riprenderanno, andranno a rivalutarsi molto in quanto comprate scontate…e qui il discorso si sposta sulla tipologia di strumento, non vale una mazza!tanto valeva per esempio acquistare un puro azionario e gestirlo “manualmente” ma senza farsi prendere dall’emotività!il pac serve a questo, in quanto automatico, leva di mezzo l’emotività e compra freddamente; un’altra considerazione fondamentale da fare è vedere i mercati come si sono mossi negli ultimi 2 anni, lo scoppio della bolla tech (2000-2002) è stata una passeggiata da bambini in confronto!ora siamo a % mostruose di ribasso, i mercati mondiali stanno scontando un default mondiale con conflitti probabili!molte aziende non quotano nemmeno i muri!non si può iniziare ad investire a metà 2007 (tra maggio e ottobre picco delle borse mondiali) su uno strumento che avrebbe bisogno di almeno 3 anni per cominciare a capitalizzare (considerando gli acquisti mensili) e toglierlo dopo 10 mesi!errore tecnico!hai ascoltato dei dementi che non ti hanno spiegato la volatilità dello strumento ma te l’hanno venduto a bruciapelo!(il concetto di volatilità è l’avemaria negli investimenti, più rischio, più guadagno (ma anche ribasso))., e sopratutto ti hanno permesso di toglierlo senza affrontare la questione in modo maturo e professionale!che poi il fondo in gestione faccia cacare è abbastanza evidente però è come sparare sulla crocerossa.(se devo sbagliare prendendomi il rischio con un unico strumento almeno scelgo flessibili con i controcazzi tipo patrimoine o highbridge, non troiate del genere che generano guadagni per il gestore ma non per i clienti). sui costi invece che ti hanno applicato al conto corrente…bè li siamo sul demenziale però se ti può consolare è atteggiamento comune delle banche commerciali (ricorda nulla fiorani della pop di lodi?).Per qnt riguarda i conti di deposito non sempre è oro tutto ciò che luccica: dietro operazioni brillanti di marketing si nascondono tassi allodola e false condizioni: perchè se il titolo di stato (riferimento riskfree) rendo lo 0,79 oggi e un c aranc offre il 2% come è possibile?regalano denaro?cominciamo a chiederci come viene utilizzato il denaro che “prestiamo” a qs istituzioni in difficoltà (non per niente i.g è uscita ora pure con cc, e te credo hanno bisogno disperato di cash per coprire insolvenze sui mutui e derivati!)BASTA ESSERE CREDULONI , COMINCIAMO AD APRIRE GLI OCCHI (giudicando però le cose in modo corretto). scusami la lunghezza del messaggio, ma sono personalmente nauseato di sentire quotidianamente questa storie.un abbraccio, se hai bisogno di schiarirti le idee fammi uno squillo.UN ABBRACCIO, ci si vede in ACQUA (o in ghiacciaio se verrete). LO ZIO
@Pierluca:
Innanzitutto grazie per aver contribuito in modo così tecnico al mio blog, mi hai chiarito le idee su un paio di argomenti. In particolare mi ha colpito il passaggio dove hai scritto: “non ti hanno spiegato la volatilità dello strumento ma te l’hanno venduto a bruciapelo!“. È verissimo! Mi hanno quasi “obbligato” a firmare, mettendomi fretta, ma sopratto non mi hanno fornito uno straccio di documentazione.
Ti rigiro poi la domanda che hai fatto: “perchè se il titolo di stato (riferimento riskfree) rende lo 0,79 oggi e un c. arancio offre il 2%? come è possibile?“. Appunto, com’è possibile? Investono ad alto rischio il capitale di chi gli fornisce soldi? Se metto dei soldi in un condo di deposito sono in qualche modo tutelato?
Se questo week end la perturbazione tiene si potrebbe fare una bella gita a Levanto, anche se ho trovato un secret niente male per quando fa grosse maestralate. Peccato che per te significhi aggiungere alcuni Km al tuo viaggio che già non è dei più brevi…
ps il fondo in questione è un bilanciato che contiene poco meno del 50 % in azioni, per cui di sicurissimo c’è solo l’incompetenza di chi te lo ha collocato.
SALAM amigo!